mercoledì 7 maggio 2014

Sono un DJ ed occasionalmente suono a feste private e presso locali. Come deve essere regolato il rapporto con il fisco e con chi commissiona l’evento?

Chi suona presso locali intrattenendo saltuariamente la gente in occasione di vari eventi, o presso qualche locale, non può non informarsi circa la disciplina fiscale e la contrattualistica.

Sono obbligato ad aprire una Partita IVA? Dal punto di vista fiscale e tributario, i musicisti in genere che suonano saltuariamente in favore di uno o più committenti possono far rientrare le loro prestazioni nella categoria delle collaborazioni occasionali e operare semplicemente con il loro codice fiscale, senza la necessità di aprire la partita IVA. Le prestazioni occasionali sono quelle di durata complessiva non superiore ai 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente e che comunque determinino un reddito non superiore a € 5.000 lordi complessivi annui. Sarà, però, tuttavia obbligato ad emettere una ricevuta o quietanza attestante l’avvenuto pagamento della prestazione svolta. 

E per quanto riguarda il contratto tra il DJ ed il committente (es. proprietario del locale)? Non è obbligatorio, per legge, firmare un accordo scritto (già il solo accordo verbale si considera, infatti, un contratto). Ma ciò non impedisce alle parti di poter regolarizzare, per iscritto, la collaborazione con riferimento alla singola data e alla relativa prestazione, prevedendo specificamente quali caratteristiche e costi avrà l’incarico conferito al musicista.

Il relativo contratto lettera di incarico potrà quindi specificare che si tratta di prestazione meramente occasionale, indicare i dati del committente e del musicista, l’oggetto della prestazione, il luogo di svolgimento della prestazione, il compenso e le modalità di esecuzione dell’incarico, nonché le eventuali penali nel caso in cui il committente o il musicista disdicano la data del “concerto” o non sia materialmente possibile lo svolgimento dell’evento.

Chi è, invece, obbligato a pagare la SIAE? Normalmente il pagamento della SIAE è a carico di chi organizza l’evento.

fonte immagine: www.erbanotizie.com