martedì 23 luglio 2013

Sospeso per sei mesi il legale che si appropria di somme del cliente

Corte di cassazione - Sezioni unite - Sentenza 19 luglio 2013 n. 17652

 

Legittima la sospensione dalla professione per sei mesi disposta nei confronti dell’avvocato che si impossessa di somme della società che rappresenta. E la remissione di querela da parte di quest’ultima se ferma l’azione penale non sortisce tuttavia effetti sul piano disciplinare. Lo hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione, con la sentenza 17652/2013, bocciando il ricorso del legale.


Secondo i giudici infatti “la statuizione di non doversi procedere per rimessione della querela in ordine alla imputazione di appropriazione indebita - illecito, questo, che trova un riscontro tra le incolpazioni per le quali la ricorrente è stata sanzionata disciplinarmente - non spiega, all’evidenza, alcuna efficacia in ordine alla sussistenza del fatto come accertato dalla decisione impugnata. La impossibilità di procedere ad un accertamento di responsabilità in sede penale, per il venir meno di una condizione di procedibilità, infatti, lascia inalterato l’ambito della valutazione rimessa al Cnf”.

 

Fonte: Diritto24

 

Claudio De Lucia